Web top 50!

You bastard

Il time, dopo aver eletto persona dell’anno i sottoscritti, adotta una politica editoriale molto, troppo vicina al web 2.0.

Detto questo, ecco una simpatica iniziativa: quali sono i 50 migliori siti del 2007?

Nella cernita effettuata, notiamo un grosso assente: non c’è Second Life!

Nessun allarme: non se lo sono dimenticati; l’hanno solamente inserito nella top five dei peggiori siti dell’anno.

Staranno anche loro contribuendo all’effetto backlash?

Prince contro le major

Domenica scorsa sono state regalate ai lettori di un giornale inglese più o meno tre milioni di copie di Planet Earth, il nuovo album di Prince.

Ben fattoPrince! (ovvero Prince Roger Nelson, ovvero , Artista un tempo noto come Prince e che adesso è noto nuovamente, solamente come Prince).

Ma a parte i complimenti, ecco un tema caldo: l’industria discografica non l’ha presa bene, per niente bene. Le associazioni di venditori di musica (ma pure questi si associano? e che si associano a fare?) alzano i toni:

L’artista un tempo noto come Prince dovrebbe sapere che con un atteggiamento del genere diventerà presto l’artista un tempo in vendita nei negozi di dischi”.

Va bene che le vendite sono a picco, che i punti vendita di musica chiudono come una moria di funghi, ma come si può minacciare un artista perché vuole semplicemente divulgare la sua musica?

ecce quaestio

Backlash per Second Life

Il Los Angeles Times sta potenzialmente dando il via ad un effetto domino che dovrebbe vedere un fuggi-fuggi da parte dei grossi brand dalla nuova isola che non c’è.

Nessuno stupore: se ne parla troppo, le isole delle grandi aziende rimangono cattedrali in deserti virtuali.

Negli ultimi mesi, il carrozzone dei Linden Labs ha visto una pletora di brand saltare nel mondo virtuale per guadagnarsi un po’ di visibilità.

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Spam, piacere per occhi e delizia al palato.Chi non ha mai ricevuto uno spam che invitasse a provare un prodotto | tecnica | rituale per incrementare le dimensioni del proprio pene, probabilmente non ha ancora un account di posta elettronica.

Ormai sono nuove icone della cultura in bit, la versione anni 90 degli occhiali a raggi X; non si sa chi li invia, non si sa soprattutto perché.

Ma questo non ci interessa, o meglio, non è la prima delle nostre curiosità morbose.

Qualcuno, voce non parlante in un coro di aspiranti al membro maximus, qualcuno l’ha provato.

L’hai comprato al tuo fidanzato che adesso fa l’attore porno?

L’hai ordinato, usato, buttato, distrutto o consigliato?

Funziona? Ci sono effetti collaterali come la peluria sui palmi delle mani?

Ecce survey!

Porno intellettuale

In Belgio internet fa male.

I signori dell’NEE tornano alla ribalta (o quasi) dopo la tempesta di notorietà ottenuta promettendo favori sessuali in campagna elettorale con l’iconcina Tania Derveaux.

Oggi coniano uno slogan che forse avrà successo (Make love, not war) e si lanciano nella produzione di un film, che a detta loro sarà  “mainstream-quality feature film about love, friendship and other deep shit“.

Detto questo, è aperto il casting per la parte del partner sessuale!

Affrettatevi, ci raccomandiamo …

Già, un’altra TV: Joost vs Babelgum

 Joost, Janus Friis new toy  Scaglia next bet

 Se qualcuno non ha ancora scoperto le gioie del guardare la lucina rossa della televisione e cerca intrattenimento per immagini e suoni, ecco spuntare un ulteriore inutile modo di vedere la televisione.

Joost e babelgum, televisione peer-to-peer della nuova generazione. Niente di particolarmente eccitante, ma l’interfaccia grafica è carina.

Le scommesse sono aperte: chi raccoglierà più soldi utenti nei prossimi 6 mesi?

Ecce contest!

Ciao mondo

Buon tutto, mondo.

 Ecco un ennesimo nuovo blog; la missione di noi in ecceblog: non ne abbiamo.

Fossimo focalizzati, probabilmente non perderemmo tempo come voi a scrivere e leggere in rete. Comunque, in tempi di caos si dice di procedere in una direzione qualsiasi.

Procediamo.

Ecce post,

Ecce blog!